Commissione costumi

Antonella Ruggiero Scarpa – Gran Dama e componente della Commissione Permanente Costumi della Nobile Contrada San Magno.

“Sono in San Magno dall’età di 7 anni, dal 1970, e diventando saggia la contrada mi ha eletto Gran Dama, un ruolo che sognavo sin da piccola. Da contradaiola ho anche avuto l’onore di portare la Bandiera della vittoria in sfilata.
Per me il Palio è grande Amore, Passione, una seconda famiglia e gran parte della mia vita, ed in preparazione all’ultima domenica di Maggio, passo giornate e serate in contrada aiutata dalle mie indispensabili Dame.

Per me il Palio è grande Amore, Passione, una seconda famiglia e gran parte della mia vita.

Gabriella è la nostra sarta di punta e quando vediamo i suoi vestiti sfilare è un’emozione unica, lacrime pure. La sera della Cena della Vigilia, una volta finito di festeggiare, è sempre la prima che torna al lavoro per completare l’abito della Castellana.
Non presente nella foto, ma molto viva nella vita di contrada e nella Commissione, è Lola, che salutiamo tantissimo.

Spesso, nel nostro gruppo, ricordiamo tutte le donne storiche che hanno fatto parte della Commissione Costumi e che purtroppo ci hanno recentemente lasciate: Rosetta (107 anni), Mirta, la Amalia di 92 anni, Roberta ed anche la signora Gobbi. In particolare le due Gran Dame Donna Elda Visconti Novara e la Signora Adele Albertalli, nonna del capitano attuale. Le ricordiamo spesso perché sono state le nostre Guide di tutta una vita di Contrada.”


 

Commissione Costumi Associazione Contrada San Domenico

“Nel nostro gruppo ognuno ha un suo ruolo ben preciso: Antonietta taglia, cuce e realizza i progetti approvati dalla Commissione Costumi, Claudia e Lalla organizzano la sfilata, cercano e selezionano i figuranti e si occupano del guardaroba in generale. Cristina segue la parte di archivio e burocrazia, mentre Linuccia e Monica fanno da complemento per le idee e sono il sapere del gruppo. Tutti gli spunti principali arrivano dalla Gran Dama e dalla Commissione Costumi, ma che vengono puntualmente condivisi con noi.

Per noi il Palio è una serie infinita di emozioni ed un lavoro a tempo pieno.

Ci siamo avvicinate al Palio tutte in modo diverso, chi ha iniziato dallo sfilare e poi si è avvicinato ai costumi, chi tramite l’attuale Gran Dama o grazie alla Castellana reggente, e chi è stata semplicemente invitata da amiche ad entrare in contrada. Grazie anche alle nostre capacità, ora facciamo parte di questa famiglia.

Per noi il Palio è una serie infinita di emozioni ed un lavoro a tempo pieno, ma se c’è la passione lo si fa senza ripensamenti. Ci sono sempre stati alti e bassi, ma oltre ad essere una passione si tratta di storia di Famiglia: alcune di noi hanno iniziato grazie ai genitori che erano già inseriti nel mondo del Palio. Nonostante i momenti bui, siamo sempre più unite e legate a questo bellissimo evento come una calamita.”


 

Commissione Costumi Contrada Legnarello

“Siamo una Contrada che collabora molto per arrivare ad un solo scopo, indipendentemente dal ruolo che ognuno di noi ha. C’è chi cuce, taglia, chi archivia gli abiti e chi ha la responsabilità del vestiario delle Reggenze. Mariangela, per esempio, si occupa dei ricami nonostante non possa essere sempre presente al “Terzo Piano” (ndr. il piano del Maniero dove la Commissione Costumi lavora). Mariangela, Lella, Doriana, Patrizia, Antonella e Nives, le nostre Donne storiche, sono i nostri pilastri.

Quando ci prepariamo in strada per la partenza sentiamo un orgoglio tale che ci emoziona.

Abbiamo tutti motivazioni diverse che ci hanno portato a questo incarico.
Elisa, ad esempio, ha vinto uno stage di merito quando frequentava l’Istituto Bernocchi che, in accordo con la contrada, manda i ragazzi per l’alternanza scuola-lavoro: da quel momento si è appassionata al ruolo ed è rimasta con noi. Davide invece, unico ragazzo della Commissione, è sempre stato affascinato dalla sartoria e ha deciso di entrare nel gruppo insieme a molti altri giovani che hanno voluto iniziare una nuova esperienza per amore della propria Contrada. Alcuni di loro, in passato, non hanno sempre frequentato il Maniero per vari motivi, ma son tornati per far parte di questa grande famiglia.

Il giorno del Palio proviamo una grande tensione. Purtroppo non riusciamo a vedere tutta la sfilata, ma quando ci prepariamo in strada per la partenza sentiamo un orgoglio tale che ci emoziona. Spesso ci dicono che l’ultima domenica di Maggio siamo irriconoscibili: tese, preoccupate, con l’ansia che domina. Ma una volta partiti possiamo confermare di essere fiere del nostro lavoro e della nostra Contrada.”


 

Commissione Costumi Contrada San Martino – Legnano: Carla Colombo Bolla e Letizia Parolini

“Io, Carla, ho iniziato a vivere la Contrada perché tutta la mia famiglia era in questo mondo: hanno avuto tutti un ruolo importante, anche i miei figli, e negli anni sono stata nominata Gran Dama.
Letizia invece non sapeva dell’esistenza di questa tradizione non essendo di Legnano, e grazie a sua figlia si è avvicinata alla Contrada: a distanza di 30 anni sono felice di averla con me e siamo orgogliose di riprodurre pezzi di storia per la nostra sfilata.

Organizzare una cosa del genere è un grande Onore che ti gratifica. Nel 2016 purtroppo non abbiamo potuto sfilare per via della pioggia e ci siamo rimasti veramente male; però abbiamo vinto il Palio, e ci siamo rifatti sfilando con il Crocione dalla Piazza alla nostra Chiesetta.

Organizzare una cosa del genere è un grande Onore che ti gratifica.

Siamo una coppia molto in sintonia e riusciamo a creare tutto internamente: studiamo la bozza, la presentiamo e ricamiamo tutto a mano.
Attualmente stiamo rifacendo il Gonfalone perchè quello che usiamo ora ha circa 20 anni e purtroppo si sta rompendo sempre di più; in Consiglio erano poco propensi a rifarlo avendo vinto ben due Palii. Allora ci è venuta in mente l’idea di rifarlo uguale, ma tutto a mano: abbiamo recuperato i disegni iniziali e adesso li stiamo pian piano ricamando e mettendo insieme. Speriamo che sia pronto per novembre, così da inaugurarlo al meglio.
Nessuna contrada ha mai rifatto a mano il Gonfalone, quindi siamo molto fiere di questo progetto e non vediamo l’ora di mostrarvelo.”


 

Commissione Costumi Contrada San Bernardino

“Tutte noi, dopo aver svolto diversi ruoli di contrada, ci siamo avvicinate alla Commissione Costumi per la curiosità di scoprire tutto il mondo legato agli abiti di sfilata: l’importanza dei nostri costumi è tale che il lavoro che c’è dietro dura ben un anno. Per fortuna nel gruppo, pur non facendo parte ufficialmente della Commissione, ci sono Piera e Romana, le nostre ricamatrici di punta, che si occupano della parte più lunga del mestiere.

Quando vediamo i nostri vestiti sfilare proviamo un grande sollievo, perché è il momento esatto in cui possiamo goderci il nostro lavoro, soprattutto quando siamo tutti pronti per andare in Piazza Carroccio. Il Palio ti mette veramente alla prova, è una “dipendenza”… in senso ironico. Ti mangia le energie ed il tempo, ma è la nostra più grande passione ed è una cosa che non si riesce a spiegare… anche perché molte persone non possono capirla; non si può farne a meno.

Quando vediamo i nostri vestiti sfilare proviamo un grande sollievo, perché è il momento esatto in cui possiamo goderci il nostro lavoro

Vogliamo ringraziare tantissimo la Dott.ssa Sara Paci ed il professore Alessio Marinoni, che hanno portato tanto alla storicità della nostra manifestazione e hanno dato una svolta significativa a tutte le Commissioni Costume delle 8 Contrade.
Inoltre, vorremmo ricordare con affetto Ivana, venuta a mancare l’anno scorso. La sua vita era la contrada, lei era LA Commissione Costumi, questo era il suo luogo, la sua casa. Era e sarà sempre il nostro pilastro. Ci ha trasmesso la passione per il lavoro che facciamo, ha fatto capire a tutte noi l’importanza di questa tradizione e di questi abiti.”


 

Commissione Costumi Contrada Sant’Ambrogio

“Nel nostro gruppo siamo entrate in Maniero tutte in modo diverso: chi per caso, chi per via della famiglia e chi perché si appassionato al Palio solo dopo averlo visto per la prima volta.
Ora sono tanti anni che lavoriamo insieme, ma tutte abbiamo avuto anche altri ruoli: chi Castellana, chi Gran Dama, chi ha fatto tutte le mansioni base per la Contrada o chi è entrato direttamente in Commissione Costumi. Comunque, nonostante i nostri percorsi diversi, siamo unite e lavoriamo in simbiosi per raggiungere, insieme, un solo obiettivo.

Prepariamo per tutto l’anno questo momento e quindi ci preoccupiamo solo che sia tutto perfetto.

Il giorno del Palio, quando la sfilata è pronta a partire, è un emozione indescrivibile. Ammettiamo, però, che quando posizioniamo gli sfilanti siamo isteriche e non riusciamo a goderci la nostra parte di corteo. Prepariamo per tutto l’anno questo momento e quindi ci preoccupiamo solo che sia tutto perfetto. Inoltre alcune di noi fanno le addette sfilata o sono in prima fila portando la Contrada, quindi è molto difficile dedicarsi del tempo per guardare il risultato del nostro lavoro.

Tutti gli anni il mese di Maggio è un emozione immensa, è amore, passione. Se non si ha la passione è difficile capire cosa proviamo. La domenica del Palio c’è tensione, paura, ma anche gioia ed orgoglio. Nonostante ci siano cose belle e meno belle, la Contrada resta tale: una famiglia.”


 

Commissione Permanente Costumi La Flora Contrada Sovrana: Giuliana Franchi Colombo e Fabiana Monticelli Poretti

“La nostra Commissione è un grande gruppo affiatato formato anche da ragazze giovani, cerimonieri e armeria: siamo tutti amici, e grazie anche a questo si lavora con grande sintonia.
Noi in particolare ci occupiamo della sartoria, dei costumi, della ricerca storica, orli e rifiniture.

Siamo tutti amici, e grazie anche a questo si lavora con grande sintonia.

Entrambe abbiamo avuto un periodo lontano dalla Contrada per vari motivi personali, ma una volta tornate siamo diventate Cerimonieri. Io poi sono stata eletta Gran Dama per qualche anno, Fabiana invece è entrata nella Commissione ed ora siamo una l’aiuto dell’altra.

Il mese di Maggio passiamo la maggior parte del tempo ad organizzare la sfilata, ma quando i progetti di vestiario vengono approvati dalla Commissione Costumi Itinerante tutto cambia atmosfera: inizia seriamente il Palio e riusciamo a goderci ogni istante di lavoro con grinta e soprattutto con la nostra Famiglia, che per fortuna vive con noi la Contrada.

Fino a pochi minuti dall’inizio della sfilata, il giorno del Palio prepariamo tutti i figuranti nei minimi dettagli e ci occupiamo anche del trucco e parrucco. Purtroppo non sempre riusciamo a guardare i nostri abiti, ed i nostri contradaioli, durante il corteo storico… ma l’emozione e l’orgoglio si fanno sentire comunque.”


 

Commissione Costumi Contrada Sant’erasmo

“Ai tempi anche le donne potevano sfilare portando la bandiera della vittoria, ed io ho iniziato proprio con questo ruolo. Ho iniziato ad entrare in maniero dopo i mercatini del primo maggio, più o meno a 12 anni: c’era una bellissima atmosfera, e conoscendo persone di contrada mi hanno trascinata. Passando del tempo qui, a 23 anni, mi hanno chiesto di fare la Castellana e vedendo gli abiti da vicino, me ne sono innamorata. Di conseguenza sono entrata in Commissione Costumi come responsabile ma sempre affiancata da Marina, una delle nostre maestre del mestiere.

Quando vedi il capitano a cavallo, con l’abito perfetto indosso, è un incoronamento del nostro lavoro.

Vedere i nostri abiti sfilare è una bella soddisfazione. Quando vedi il capitano a cavallo, con l’abito perfetto indosso, è un incoronamento del nostro lavoro. È emozionante quasi come quando ti sposi, ti batte forte il cuore. Purtroppo la gente che guarda la sfilata non si rende conto di cosa c’è dietro, non colgono l’abito ed il suo valore, la ricchezza che abbiamo nella nostra città e la rievocazione, ma il nostro lavoro è veramente tanto; per fortuna siamo un gruppo molto unito e riusciamo a suddividercelo al meglio.

Nel ’98, durante la sfilata, improvvisamente è arrivato un acquazzone: tutti i vestiti e gli sfilanti erano fradici, bambini compresi. Bagnati ma felicissimi, perché quell’anno abbiamo vinto il Palio.”