History Lab

A Legnano amiamo ricordare che le radici del Palio affondano direttamente in quel lontano 1176 e, non a caso nel 1976, la Famiglia Legnanese, allora guidata dal presidente Pietro Cozzi, volle ricordare l’ottocentesimo anniversario della Battaglia con grandi eventi e celebrazioni che coinvolsero, con visite ufficiali, anche Sua Santità Papa Paolo VI ed il Presidente della Repubblica Giovanni Leone.

La rievocazione storica nasce però ufficialmente nel 1932 come “Palio di Legnano” per poi divenire, per volere di Benito Mussolini, “Sagra del Carroccio”, nome che conserverà sino al 2006.
In questi decenni, molto è cambiato e si è affinato. Ma è rimasto intatto lo spirito. Quello stesso spirito che, negli ultimi anni ha mosso un gruppo di donne e di uomini di Palio che hanno deciso di dedicarsi alla conservazione della memoria storica della nostra manifestazione simbolo.

Grazie al loro lavoro, dagli archivi di Contrada e dagli armadi di molte case sono emersi, e stanno emergendo, documenti preziosi che raccontano i primi passi della nostra manifestazione. Oggetti, testi, immagini, ma anche rarissimi video che mostrano una Legnano decisamente diversa, meno urbana, ma altrettanto compatta attorno ai propri simboli e valori.
Lo scopo non è solo quello di tutelare la storia del Palio, ma anche quella della città dato l’indissolubile legame tra i due.

Quest’anno, la Fondazione ha voluto dare un primo ed importante segnale dando il via libera al progetto HistoryLab

Grazie a questo programma pluriennale andremo a dare una forma alla rete di contradaioli e studiosi che si impegneranno a costruire un archivio storico fisico e digitale che diverrà l’ossatura di un’imponente raccolta messa a disposizione di tutti i cittadini e delle università del territorio.

HistoryLab, si occuperà anche della digitalizzazione di tutto il materiale per giungere ad una messa online organica e democratica che permetterà a tutti di approfondire, studiare e proporre tesi ed angolature differenti da quelle usuali. Tutto ciò con la tutela che la digitalizzazione offre.

Siamo sicuri che la nascita di HistoryLab, innestato in un’istituzione solida ed autorevole come la Fondazione, permetterà di rendere sempre più visibile l’operato dei nostri volontari e contribuirà a creare quel clima di cooperazione e fiducia indispensabile perché tutti sentano il dovere, oltre che piacere, di mettere a disposizione i propri cimeli per concorrere a scrivere la storia di tutti noi.