“Alacritas”, questo il nome del Peso del Palio 2026, realizzato da Ernesto Cunietti, Rebecca Montano, Matilde Pontiroli e Sveva Salvetti, artisti dell’Accademia di Brera.
La traccia concettuale che i quattro giovani hanno scelto di mantenere si radica nell’idea di un’immagine figurativa che conserva la riconoscibilità dei soggetti, ma che al contempo tende progressivamente verso una forma di astrazione parziale. Il principio guida e che ha permesso loro di rievocare la memoria storica della Battaglia di Legnano del 1176 è equilibrio tra figurazione e sintesi formale.
Il basamento in legno è stato studiato sulle forme della scultura. I piani sono stati realizzati inclinati per dare maggiore slancio alla composizione dell’opera.
I personaggi sembrano nascere dalla montagna, che sostiene tutta la scena e dà rilievo al Carroccio. La composizione si sviluppa su tre livelli: in basso due fanti in lotta portano tensione e realismo. La prospettiva è volutamente esagerata: il Carroccio appare piccolo, mentre i buoi e la croce inclinata amplificano movimento e caos.
Anche quest’anno la Fondazione Gatta Trinchieri è stata promotrice della borsa di studio a favore degli allievi dell’Accademia di Brera scelti per creare il trofeo in 1176 grammi. Durante la presentazione, è stato ricordato con commozione il presidente Norberto Albertalli.











