San Magno

La Contrada

Il gonfalone riporta i colori della contrada — il rosso, il bianco e il rosso — nei quali sono inseriti i simboli della Basilica Romana Minore di San Magno: la mitria, l’ombrello vescovile e le chiavi prepositurali.

Sita nel cuore della città, la contrada ha l’onore di custodire nel proprio territorio alcune tra le opere più significative per valore storico-artistico: la sopra citata Basilica di San Magno, il Palazzo Leone da Perego, il Castello di San Giorgio e la sede della Famiglia Legnanese.

L’investitura religiosa della Reggenza avviene il 5 novembre, in occasione della festa di San Magno, patrono della città. All’interno della cerimonia, oltre alla presentazione ufficiale della Reggenza di Contrada, dal 1977 viene conferito annualmente il Premio San Magno. Il riconoscimento è destinato a cittadini o associazioni di Legnano che si siano distinti per il proprio operato — spesso silenzioso e discreto — in campo sociale, umanitario, sportivo, scientifico, artistico o culturale, esaltando così il prestigio della comunità attraverso opere di alto valore morale.

La leggenda di contrada narra che in tempi antichi, dove oggi sorge la piazza principale, svettava un maestoso cerro circondato dalla neve. Un contadino, ammirando la forza dell’albero contro il gelo, espresse il desiderio di possedere la stessa incrollabile resistenza alle avversità della vita. Apparve allora San Magno, che offrì all’uomo la forza e il coraggio di un leone. Per ottenere il dono, il contadino dovette compiere un sacrificio: uccise un coniglio e ne versò il sangue sulla neve candida; camminandovi sopra, si trasformò realmente nel fiero animale. Tuttavia, accecato dal nuovo potere, l’uomo peccò di superbia. Per punizione, il Santo svanì senza restituirgli le fattezze umane, lasciando per sempre l’impronta del leone rosso sulla neve bianca all’ombra del cerro: i simboli che ancora oggi definiscono l’identità della Contrada.

Secondo un’altra leggenda, forse più famosa, l’origine dei colori del Gonfalone di San Magno è dovuta ai Santi Sebastiano e Rocco, che, venuti nottetempo ad ammirare gli affreschi che li ritraggono nella Basilica, lasciarono sulla neve bianca due strisce rosse del loro sangue.

La Contrada si fregia del titolo di “Nobile”, un riconoscimento che deriva da molteplici fattori: la residenza storica delle famiglie fondatrici nel territorio, il prestigio conquistato nel tempo e la raffinata eleganza della sfilata storica.

La Sfilata

Il tema del corteo, “Nobiltà e Clero”, sottolinea la difesa della tradizione identitaria nobiliare e del rito delle istituzioni ecclesiastiche, un intento che si riflette nel passaggio generazionale di oggetti simbolici quali la spada del Capitano e la corona della Castellana. La nobiltà traspare dalla ricercatezza degli abiti dei Reggenti e del seguito, il cui fasto richiama le corti ottoniana e sveva.

Di grande impatto è il corteo ecclesiastico, elemento peculiare della prima parte della sfilata: esso si distingue per le preziose vesti liturgiche dei vescovi e per la processione della “Madonna dell’Idea”, il corteo sacro più importante della chiesa medievale meneghina, storicamente presieduto dall’Arcivescovo. 

Numerosi sono gli eventi organizzati durante l’intero anno paliesco, alcuni dei quali si svolgono in diverse aree del territorio di Contrada. Tra i più rilevanti figurano la Fiera d’Autunno, il Magno Music Fest, la Caccia al Tesoro dei “100 giorni al Palio”, la Festa di Primavera e la Grigliata del 1° Maggio.

Il maniero di contrada ha sede in via G. Berchet n° 8.

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